L’induttore

L’induttore, a volte chiamata induttanza, dipende dai punti di vista, ma il risultato e lo stesso. Per correttezza come componente elettronico andrebbe chiamato induttore, si tratta generalmente di una spirale di filo avvolto attorno ad un nucleo. L’induttore quando attraversato da una corrente che sia alternata o continua, o generata ad impulso, crea un campo magnetico.

Gli induttori possono essere usati per svariati motivi, come filtro elettronico accoppiato a  condensatori, per variare frequenze e segnali in corrente alternata, pensiamo al comune trasformatore anche esso è un componente composto da due induttori, pensate alle testine per giradischi. L’ induttore è usato veramente in molteplici occasioni, usato in grandi quantità nei trasmettitori, specialmente quelli vintage, le elettrocalamite, gli apri cancello, gli altoparlanti, non basterebbe una pagina intera per menzionare tutti i suoi usi. Ma vediamolo questo componente più da vicino.

Simbolo dell’induttanza
Induttori vari

L’induttanza si misura in Henry e per innescare una autoinduttanza bisogna far circolare corrente alternata, facendo circolare corrente continua o costante l’autoinduzione non si innesca, e nessuna corrente viene auto-generata ai suoi terminali di uscita.

(L’induttanza è la proprietà dei circuiti elettrici tale per cui la corrente che li attraversa induce una forza elettromotrice che, per la legge di Lenz, è proporzionale alla variazione del flusso magnetico concatenato dal circuito. Wikipedia)

 
Breve tutorial su come fare a calcolare in valore di una induttore o come fare a costruirne uno di un dato valore 
Un induttore è costituito da un avvolgimento di materiale conduttivo, generalmente filo di rame ricoperto da una sottile pellicola isolante. Per aumentare l'induttanza si usa spesso realizzare l'avvolgimento su un nucleo di materiale con elevata permeabilità magnetica (ad es.: ferriti). L'induttanza degli induttori, nel sistema internazionale, si misura in Henry (H). In un induttore di 1 H (henry), una variazione di corrente di 1 ampere al secondo genera una forza elettromotrice di 1 volt. La sua proprietà fondamentale è quella di offrire una reattanza (vedi resistenza) teorica zero in presenza di una corrente continua ed una reattanza elevata alle alte frequenze. La formula per calcolare la sua reattanza al variare della frequenza è la seguente:

 

Dove f è la frequenza del segnale applicato all'induttore ed L il suo valore in H, il valore ottenuto è in ohm.

In elettronica l'induttore (o induttanza) ha svariate funzioni: realizzazione di filtri (sia in campo audio che RF), viene impiegata negli oscillatori, viste le sue proprietà di generare campo magnetico viene utilizzata anche come elettrocalamita (vedi relè), realizzazione di trasformatori etc... Ma vediamo come si fa a calcolare il suo valore mediante la formula di Wheeler considerando che il nostro induttore è avvolto in aria.

         

 

 Dove:

L è il valore dell'induttanza in uH (micro henry) N è il numero di spire R è il raggio dell'induttore misurato in pollici (1 pollice = 25,4 mm quindi X pollici = Y mm / 25,4) H è l'altezza in pollici dell'induttore     Questa formula però non tiene in considerazione gli spazi tra una spira ed un'altra ed il diametro del filo. Nella formula di Wheeler le spire si toccano l'una con l'altra, quindi è importante che il filo sia isolato. Questa formula è valida per induttori a bassa frequenza e con valori nell'ordine di decine di uH. Per realizzare induttori ad alta frequenza e nel campo della micro elettronica le spire dell'induttore vengo spaziate per diminuire l'effetto capacitivo tra una spira è l'altra, la formula utilizzata è la seguente:
Dove: L è il valore dell'induttanza in nH (nano henry) N è il numero di spire DI è il diametro dell'induttore in pollici DF è il diametro del filo in pollici S è lo spazio tra una spira ed un'altra in pollici     Se supponiamo di avere una bobina di 5 spire, con un diametro 2,54mm (0,1 pollici), con un filo di diametro di 0.254mm (0,01 pollici) ed uno spazio tra spire di 0.254mm si ha un valore di induttanza di circa 50 nH. Supponiamo di voler noi costruire un induttore di L nH e di voler calcolare quante spire far avere al nostro induttore con un determinato diametro del filo e dell'induttore e con un certo spazio tra le spire:
 
Fonte del tutorial   (www.grix.it)
 

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