Gli altoparlanti, quali scegliere, le loro differenze

Di altoparlanti ce ne sono di svariati tipi e concezioni di costruzione. Vediamo come sceglierli, vediamo le loro differenze costruttive e sonore, non entrerò nel merito di altoparlanti poco convenzionali come quelli al plasma, che non fanno parte di una distribuzione consumer, aprirò in seguito una sezione dedicata a questo tipo di tecnologia ad alta tensione.

Gli altoparlanti sono:
Magnetodinamici
Piezoelettrici
Elettrodinamici
Elettrostatici

Magnetodinamici: sono gli altoparlanti più usati in ambito consumer, inseriti nei più comuni elettrodomestici e casse acustiche, sono nelle nostre auto, nei nostri Hi-fi, e sono costituiti da un magnete fisso e una bobina mobile, hanno un’ottima sonorità acustica e coprono tutto il campo delle frequenze sonore , si possono trovare di tantissime dimensioni e varietà, la sospensione elastica insieme al centratore sottostante ha il compito principale di mantenere il cono (l’avvolgimento) ben centrato nel foro del magnete, in modo tale che l’avvolgimento di filo non vada a contatto diretto con il magnete. Ha secondo del ruolo e della qualità dell’altoparlante la sospensione elastica può essere di vario materiale, (cartone, gomma, foam,)

 

Piezoelettrici: Gli altoparlanti piezoelettrici usano il fenomeno della piezoelettricità per convertire il segnale elettrico in suono, esistono dei cristalli che se attraversati da elettricità si deformano, questo fenomeno è usato in campo medico, in campo Automotive, in campo audio, altoparlanti delle sveglie digitali, degli orologi, nei buzer o cicalini, pick-up musicali, il fenomeno della piezoelettricità è usata in tantissimi altri scopi sia scientifici che elettronici. 

Trovano campo anche in alcuni tipi di tweeter a tromba, la qualità del suono è veramente scarsa, hanno un costo estremamente basso, e sono indistruttibili se pilotati in modo corretto, sconsigliatissimo in campo Hi-fi, anche se molte case costruttrici li montano in casse acustiche di  basso livello, spacciandole per alta qualità.

Elettrodinamici: Gli altoparlanti elettrodinamici erano usati nelle vecchie radio d’epoca, ormai una tecnologia passata e sostituita dai magnetodinamici, la differenza tra di loro e che al posto del magnete fisso hanno un solenoide, avvolto in un tondino di ferro dolce, quando il solenoide viene attraversato da una corrente elettrica il tondino si magnetizza diventando la comune calamita che conosciamo nei magnetodinamici. Ho preferito spiegarlo in modo molto grezzo comprensibile a tutti, spero di esserci riuscito 🙂

 

Elettrostatici: I diffusori elettrostatici funzionano con un campo elettrico al posto del solito campo elettromagnetico che abbiamo visto in precedenza. Quando sulle griglie è presente una carica elettrica avente la stessa polarità queste si respingono, al contrario si attraggono se hanno una carica inversa. Questo diffusore andrebbe prima ascoltato e poi giudicato, dico questo perché è un gusto molto personale, può piacere o non piacere, inoltre consiglio, anche se difficile che qualcuno ve li dia in prova prima di acquistarli, di sentirli montati nell’ambiente dove andrebbero realmente ascoltati, sentirli in un ambiente già studiato e adattato sarebbe troppo fuorviante. E un altoparlante con un suono molto naturale, quasi privo di distorsione, ma vanno pilotati con un buon amplificatore che sappia erogare una buona corrente, non tutti gli amplificatori sono adatti per questo tipo di diffusore, per questo prima di acquistarli fatevi consigliare.  Il loro posizionamento non deve essere troppo vicino alla parete, sarebbe sbagliato pensare di accostarli completamente al muro, dal tronde come qualsiasi altro diffusore importante. 

Diffusore elettrostatico
Diffusore elettrostatico

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