Cervello artificiale, le sinapsi elettroniche

cervello artificiale Sinapsi neurali
Sinapsi neurali

Da molti anni ricercatori e ingegneri  cercano di capire a fondo il funzionamento del nostro cervello, e come si creano i processi cognitivi, allo scopo di mettere a punto un cervello artificiale autonomo, con capacità di apprendere e crescere autonomamente.

Sembrerebbe che il fulcro importante di questi processi siano le sinapsi, ma prima di continuare vediamo in breve, e ripeto in breve, cosa sono le sinapsi.

Le sinapsi non sono altro che i due punti di contatto delle cellule nervose, ogni neurone ha dei filamenti chiamati “assoni”  quando si presenta un impulso il loro compito è quello di propagare il potenziale elettrico della membrana,  formando cosi i neurotrasmettitori, diffondendosi in tutta la zona, passando gli impulsi da una cellula all’altra. Recenti studi hanno dimostrato che l’apprendimento e la crescita del nostro cervello dipendono proprio dalle sinapsi.

Da alcuni anni più di 150 scienziati stanno lavorando per creare un cervello artificiale, un progetto da oltre un miliardo di euro si presuppone che entro il 2024 si riuscirà a costruire un cervello artificiale, capace di apprendere e crescere da solo. Tantissime aziende studiano chip elettronici super potenti a consumo contenuto, l’IBM azienda multinazionale leader nel campo, a messo a punto un processore con all’interno circa 5 miliardi di transistor, e un milione di neuroni artificiali, chiamato TrueNorth capace di eseguire circa quaranta miliardi di operazioni al secondo, spiega IBM, ” questo non è il traguardo, ma la strada da intraprendere, non abbiamo costruito un cervello artificiale, ma un computer ispirato al cervello capace di apprendere da solo dalla rete”

Ora l’ambizione di IBM sarebbe quella di costruire un chip con quattro miliardi di neuroni e un trilioni di sinapsi, o magari integrare in un unica costruzione 4096 chips.

Si avvicina sempre più l’ipotesi di robot sempre più intelligenti, di macchine industriali completamente autonome, si immagina un mondo super connesso,  nel campo medico potrebbe essere veramente una rivoluzione per la cura di gravi malattie.

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