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 William Shakespeare ::..
SONETTO CXIII
Schakespeare

Da quando ti ho lasciato il mio occhio è nella mente,
E l'occhio che mi guida mentre vado in giro
Abbandona il suo ruolo: è in parte cieco,
Sembra vedere, ma in realtà è assente:
Al cuore non trasmette più nessuna forma
D'uccello, di fiore... nessuna forma che il cuore possa afferrare;
L'occhio afferra ma non spartisce con la mente,
Né trattiene in sé l'immagine che ottiene;
Che veda la più brutta o più gentil visione,
Il viso più dolce o quello più deforme,
Il monte o il mare, la notte o il giorno,
Il corvo o la colomba...a tutti dà i tuoi tratti.
Incapace di contenere altro, colma di Te,
La mia mente più vera rende falso ciò che vedo.
 

William Shakespeare
nacque nell'aprile del 1564
(fu battezzato il 26,
ma per tradizione la nascita
si celebra il 23, giorno di
San Giorgio patrono
della nazione) a Stratford-upon-Avon,
grosso centro del
Warwickshire, a nord-ovest di Londra
 

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Sonetto N° 88 || Sogno di una mezza estate || Sonetto N° 128