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 Federico Garcia Lorca ::..
Potessero le mie mani sfogliare
Federico Garcia Lorca

Potessero le mie mani sfogliare
Pronunzio il tuo nome nelle notti scure,
quando sorgono gli astri per bere dalla luna
e dormono le frasche delle macchie occulte.
E mi sento vuoto di musica e passione.
Orologio pazzo che suona antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome in questa notte scura,
e il tuo nome risuona più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.
T'amerò come allora qualche volta?
Che colpa ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!
 
Garcia Lorca
F. Garcia Lorca  nasce il 5 giugno 1898 a Fuentevaqueros, presso Granada
 

Alba || Piccolo walzer viennese || Piaghe d'amore || Notte dell'amore insonne || Desiderio
Oh voce occulta dell'amore oscuro || Potessero le mie mani sfogliare || Il Silenzio || Favola
Incontro || Cuore nuovo || E' vero || Notte || Altro sogno || Il grido || Variazione || Mezzaluna
All'orecchio di una ragazza || Il poeta chiede al suo amore di scrivergli || Preludio