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 Federico Garcia Lorca ::..
Il poeta chiede al suo amore di scrivergli
Federico Garcia Lorca

Amor delle mie viscere, viva morte,
invano aspetto tue parole scritte
e penso, con il fiore che appassisce,
che se vivo senza di me voglio perderti.

Il vento è immortale. La pietra inerte
non conosce l'ombra né la vita.
Cuore interiore non ha bisogno
del miele gelato che la luna versa.

Ma ti ho sopportato. Tagliai le mie vene,
tigre e colomba sulla mia cintura
in un duello di morsi e di gigli.

Calma, dunque, con parole la mia follia
o lasciami vivere nella mia serena
notte dell'anima ormai per sempre oscura.
 
Garcia Lorca
F. Garcia Lorca  nasce il 5 giugno 1898 a Fuentevaqueros, presso Granada
 

Alba || Piccolo walzer viennese || Piaghe d'amore || Notte dell'amore insonne || Desiderio
Oh voce occulta dell'amore oscuro || Potessero le mie mani sfogliare || Il Silenzio || Favola
Incontro || Cuore nuovo || E' vero || Notte || Altro sogno || Il grido || Variazione || Mezzaluna
All'orecchio di una ragazza || Il poeta chiede al suo amore di scrivergli || Preludio